Artroscopia
di polso
a cura di:
Dott. Riccardo Luchetti
Dott. Andrea Atzei
Dott. Roberto Cozzolino
D.ssa Ilaria Papini Zorli
 
 
 
COMUNICAZIONE
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Domanda del 07.10.2007:
"gentile dottore una settimana fa sono caduta e poichè accusavo un fortissimo dolore al polso destro, sono andata al pronto soccorso dove mi hanno fatto una radiografia, ma non risultano fratture (diagnosi distorsione). Malgrado il tempo trascorso il dolore non accenna a passare ma soprattutto la funzionalità della mano è ridotta. penserei di sottopormi a visita ortopedica ma desidererei sapere se sarebbe utile sottopormi preventivamente a qualche e a quale accertamento da portare in visione all'ortopedico. Grazie Bruna Piperno"

Risposta:
rifare almeno le rx

Domanda del 07.10.2007:
"buongiorno, mi è stato riscontrato lo schiacciamento del nervo ulnare con conseguente intorpedimento del mignolo e dell'anulare e di quella parte di palmo di mano. Secondo lo specialista il tutto dovrebbe regredire nell'arco di 2 mesi. Domande: cosa causa lo schiacciamento di un nervo? come è possibile che guarisca senza alcuna terapia o operazione? Vi ringrazio tanto. Distinti saluti, Carmen"

Risposta:
in seguito ad un trauma non violento ad un nervo, si crea un temporaneo "intorpidimento" del nervo che dovrebbe regredire in tempi variabili a seconda del tipo di trauma e del nervo

Domanda del 07.10.2007:
"Gentile Dottore, circa 4 mesi fa giocando a calcio ho riportato la rottura dello scafoide della mano dx, ho portato per circa 60gg il gesso e lo scafoide a parere dei medici si era aggiustato. Ora dopo 4 mesi sono tornato a giocare a calcio e dopo una leggerisssima caduta..lo scafoide della mano dx si è rotto di nuovo. Ora non so più cosa fare..mi conviene riportare il gesso o eseguire l'intervento chirurgico? La ringrazio anticipatamente per l'attenzione. Corsiali saluti."

Risposta:
bisogerebbe vedere le rx. l'intervento chirurgico, se fatto bene, risolve la maggior parte di problemi

Domanda del 07.10.2007:
"Buongiorno dott. Luchetti, a seguito di un intervento per frattura dello scafoide trattato con vite di Herbert un mese fa, ho tolto il tutore e cominciato a muovere il polso. Purtroppo è molto rigido e dolorante, anche lo scafoide stesso. Riacquisterò la funzionalità di prima? Se sì, in quanto tempo più o meno? Grazie. Maria da Roma"

Risposta:
se l'intervento è stato eseguito bene, il ritorno alla funzionalità dovrebbe essere completo.

Domanda del 07.10.2007:
"dove posso effettuare una LINFOGRAFIA? risiedo in provincia di bergamo. Grazie"

Risposta:
non saprei

Domanda del 07.10.2007:
"Buongiorno. Mia madre (86 anni ma estremamente attiva) si è rotto il polso sinistro due mesi fa. Il gesso è stato tolto ma ora non ha più sensibilità nel pollice, indice e medio. Un medico dice che è da "ri-aprire" per vedere se c'è un ematoma che preme su qualche nervo, oppure se c'è un nervo fuori sede da mettere a posto. Un altro medico sconsiglia l'operazione e dice che è algodistrofia, perciò consiglia della fisioterapia appropriata. Cosa fare?"

Risposta:
controllo emg per verificare compressione n. mediano per eventuale decompressione al polso

Domanda del 07.10.2007:
"Gentili specialisti ripropongo la mia domanda non avendo ricevuto risposta. Mi chiamo luigi ho 38 anni il 13 agosto di quest'anno ho subito la frattura del radio denominata tipo "colles". Frattura che mi è stata ridotta con un intervento e l'applicazione di fili esterni rimossi dopo 35 gg insieme al gesso ascellare. Da circa una settimana faccio correttamente fisioterapia e i miglioramenti indubbiamente ci sono, ma ho sentito parlare di TECARTERAPIA... Qual'è il vostro parere in merito a questa nuova fisioterapia e sopratutto è valida su chi come me ha subito fratture??? Vi ringrazio anticipatamente "

Risposta:
la tecar è una tipo di fkt utille principalmente per lesioni muscolari, tendiniti, strappi, stiramenti, entesiti, ma non è molto indicata per la ripresa di un polso post immobilizzazione per frattura

Domanda del 07.10.2007:
"Salve dottore,mi chiamo davide e ho 23 anni. Quattro mesi fa ho ripoartato la frattura dello scafoide della mano dx giocando, ho tenuto il gesso per circa 60gg e i dott mi avevano detto di aspettare circa un mese dopo averlo tolto per tornare a giocare. Bene tornato a giocare dopo un leggerissimo colpo lo stesso scafoide si è fratturato di nuovo. Ora sono un pò in crisi..non so più che fare. Lei cosa mi consiglia? Ancora gesso oppure l'operazione? Non posso permettermi di stare fermo altri 3 mesi! Grazie anticipatamnete per la disponibilità."

Risposta:
senza sapere che tipo di frattura presenta, è un pò difficile consigliarla. ma penso, da quel poco che mi ha detto, che l'intervento chirurgico sia la soluzione migliore, ma deve essere fatto da persone esperte

Domanda del 07.10.2007:
"Salve dottore, quattro mesi fa sono caduto giocando a calcetto e mi e' stata diagnosticata una contusione a carico del polso, successivamente ho eseguito una lastra comparativa e un'ecografia, la lastra non presentava alcuna frattura e l'ecografia segnalava un ispessimento del tendine relativo al pollice, ora a distanza di tre mesi dalle analisi ancora non riesco a piegare a 90 gradi il polso e se ci riesco comunque sento ancora del dolore all'interno della mano e non all'interno del polso, potrebbe consigliarmi un ortopedico qui a roma per una visita specialistica ? La ringrazio."

Risposta:
prof. Catalano. unoversita Cattolica di Roma

Domanda del 07.10.2007:
"Gentile Professore, le scrivo in merito ad un problema che da circa 8 mesi affligge mia madre.Dopo varie peripezie che nn sto qui a spiegarle, le hanno riscontrato il morbo di De Quervain ad entrambe le mani.Hanno sostenuto che probabilmente è stata la sua professione (mia madre ha 55 anni e ha fatto la sarta per 25 anni) a provocarle questo fastidio. Dopo averle prescritto 6 sedute di mesoterapia alle mani, alquanto dolorose, il gonfiore è diminuito, ma il dolore purtroppo no. Mia madre soffre molto per questa situazione, anche perchè pare che sia necessario sottoporla ad intervento chirurgico. Potrebbe darmi informazioni in merito a questa malattia?Inoltre vorrei sapere se questa mesoterapia avrebbe potuto essere utile oppure no. Mi hanno anche consigliato di far curare mia madre con un'altra tecnica che utilizza il laser. Potrebbe esserle davvero utile?E come avviene l'intervento?Mi preoccupa soprattutto il post-intervento,è molto doloroso?Mi scuso per tutte queste domande e la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità. La mia mail è: gisella_calabrese@hotmail.com Cordialmente, Gisella Calabrese"

Risposta:
sul sito, nella sezione delle schedi informative, troverà tutte le risposte alle sue domande riguardo al morbo di De Quervain, patologia quasi sempre chirurgica.

Domanda del 07.10.2007:
"SALVE DOTTORE ,MI PUO DIRE PERCHE IL GESSO DEVE ESSERE COSI PESANTE ? COME FA UNA PERSONA PORTARLO PRE UN MESE? NON SI PUO METTERE UNO PIU LEGGERO? GRAZIE.."

Risposta:
esistono gessi in vetroresina molto piu leggeri.

Domanda del 06.10.2007:
"SALVE! QUESTA MATTINA HO FATTO UNA DOMANDA MA ANCORA NON NE RICEVUTO RISPOSTA, PROBABILMENTE E' STATA FATTA MA DALLE NUMEROSE RICHIESTE NON RIESCO A TROVARLA. MI CHIAMO ALBERTO E SONO DI COSENZA, HO 51 ANNI, NEL 2002, HO AVUTO UN ICTUS ISCHEMICO CHE MI HA LASCIATO UNA EMIPARESI SU TUTTO IL LATO SX DEL CORPO. DA QUALCHE GIORNO ACCUSO UN PICCOLO DISTURBO AL POLSO E AL MIGNOLO E ANULARE DELLA MANO DX CHE MI CREA UN PO' DI PANICO, STO MOLTE ORE AL GIORNO A PASSARE LE ORE AL COMPUTER E CONTINUAMENTE CON LA MANO DX SUL MOUSSE, COME DICEVO DA POCHI GIORNI HO QUESTO DISTURBO AL POLSO E ALLE DITA E A VOLTE ANCHE SOTTO LA PIEGATURA DEL GOMITO CON UN LEGGERO INTORPIDIMENTO CHE VA SU TUTTA LA DIREZIONE DEL MIGNOLO COME FOSSE IL DOPO PUNTURA DI UN'APE. VOLEVO UN CONSIGLIO IN MERITO E SE LA POSIZIONE DELLA MANO APPOGGIATA AL MOUSSE PRESSANDO LA VICINANZA DEL POLSO SULLA SCRIVANIA POSSA CAUSARE TALE DISTURBO. GRAZIE ANTICIPATAMENTE"

Risposta:
puo essere, ma sarebbe utili fare una emg

Domanda del 06.10.2007:
"Salve Dottore. Sono Ugo di Napoli. Spero che il mio problema sia adeguato a questa sezione... Mio padre ha avuto un incidente alla mano avendo fratture gravi a miglono ed anulare. E' sato operato d'urgenza ed ha subito un'operazione di ricostruzione delle ossa in particolare di quelle dell'anulare. I dottori che l'hanno operato per professionalità o per non so quale motivo, non gli hanno dato nessun contatto per centri di fisioterapia, ma gli hanno prescritto di farne parecchie sedute. Il dilemma in questi casi è scegliere a chi mettersi in mano, se mi è concesso il gioco di parole. Lei saprebbe suggerirmi qualcosa a Napoli o dintorni, di cui fidarsi ciecamente?"

Risposta:
a napoli conosco molti medici, ma non fisiterapisti

Domanda del 06.10.2007:
"Gentile dottor Lucchetti,dopo essere stato operato per una frattura multipla alla falange del 5° dito mano sx con inserimento filo di k, dopo circa un anno non riesco a muovere il mignolo nonostante aver effettuato numerose terapie.Volevo chiedere se esiste un rimedio per riacquistare la funzionalità al 100% del dito oppure devo rassegnarmi all'immobilità dello stesso.Grazie"

Risposta:
bisognerebbe vedere le rx.

Domanda del 04.10.2007:
"Gentile dottore mi chiamo Alessandro e ho 32 anni. Il giorno 11/05/2005 mi procuravo al lavoro, con uno scatolone, una lussazione dorsale della seconda falange del 5° dito della mano dx. La stessa mi veniva ridotta in pronto soccorso e nel reparto di ortopedia mi veniva applicata una stecca di Zimmer in posizione funzionale che portavo per 15 gironi. Alla rimozione della stecca feci altri 15 giorni a casa per riabilitare il dito. Tornavo a lavorare ma dopo circa una settimana, precisamente il giorno 27/06/2005 senza nessun trauma lo stesso dito si lussava in maniera più flebile. Il dito non mi faceva male solo si muoveva a scatti e qualche volta si bloccava in estensione e dovevo aiutarmi con l'altra mano per fletterlo. L'esito del pronto soccorso e del reparto di ortopedia fu che il dito assumeva "atteggiamento a collo di cigno verosimile effetto corda" e mi fu nuovamente riapplicata la stecca di Zimmer per altri 15 giorni. Quando venne il momento di togliere la stecca il dito mi duoleva tanto (ebbi al tatto del dito sensi di giramento e nausea) e l'ortopedico di turno mi riapplicò nuovamente la stecca per altri 8 giorni. A mie spese ho sostenuto una risonanza magnetica questo il risultato: "edema della parti molle in corrispondenza della 1° interfalangea dove il collaterale interno è un poi' ispessito per esiti di lacerazione di qualche fibra. Il collaterale esterno è poco riconoscibile, edematoso e presenta segnale iperintenso nelle sequenze STIR. per lacerazione almeno parziale. Non versamenti endoarticolari. Regolari i tendini flessore e estensore. Non alterazioni del segnale per le strutture ossee". Ora il dito, a due giorni dalla rimozione della stecca si presenta dico “stecco” che non riesco a muovere con la prima falange, quella più vicina all'unghia rivolta verso il basso ( il problema è che questa falange non era interessata alla lussazione). Mi è stato detto di fare fisioterapia e visti i tempi lunghi del mio ospedale mi sono rivolto ad una struttura di fisioterapia privata. Qui è due gironi che mi sottopongono a ultrasuoni. La mia domanda è perchè il mio dito rimane storto? E' normale che il dito sia irrigidito, dolente e che non sento "stimolo" al movimento nella falange interessata alla lussazione? E’ verosimile pensare che il dito non assumerà più una posizione lineare?. Le chiedo scusa se qualche volta mi sono espresso in maniera scorretta ma non essendo medico fatico ad usare termini tecnici. La ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione che riserverà alle mie domande. Cordiali saluti Alessandro"

Risposta:
le posso solo consigliare una visita presso un centro specialistico

Domanda del 04.10.2007:
"Gentile dottore, la scrivo per porre il mio caso alla sua attenzaione. A seguito di un incidente stradale (luglio 2004), hi riportato una frattura esposta e scomposta all'omero destro. Sono stato operato (mi sono state applicate viti e placca, poi ingessato per quasi 40gg.. Qaundo mi èstato tolto il gesso si è subito riscontrato una rigidità del braccio sia in estensione che in flessione. Ho cominciato a fare fisioterapia, onde d'urto, ma senza alcun riultato. Ad aprile di quest'anno, mi sono rivolto ad un noto specialista del gomito, il quale mi ha sottoposto ad un intervento di atrolisi artroscopica. L'intervento pare che sia andato per il megio, tanto che durante l'operazione ho recuperato quasi tutta la flessione e abbastanza della flessione. Il medico mi ha riferito che il gomito è stato pulito e che è come se all'interno avesse tolto delle vere e proprie "cotelle". Ma dal giorno seguente l'artoscopia, il braccio ha subito perso nuovante in estensione e flessione, adirittura ancora peggio di prima della stessa artroscopia. Ho eseguito delle radiografie, e si sono riscontrate delle nuove calcificazioni all'altezza dei tessuti molli. Il medico mi ha riferito che ciò può derivare da una mia particolare predisposizione genetica a produrre calcificazioni (cause autoimmuni dell'atrofibrosi e problemi di coagulazione). Ho fatto gli esami della coagulazione, ed è tutto ok. Mi sono anche sottoposto ad un ciclo di 8 sedute di radioterapia. Cosa ne pensa? Creda che il medico abbia ragione? Cosa ci sarebbe da fare in tal caso? Da chi posso ancora rivolgermi? In attesa di un Suo cenno di riscontro, porgo distinti saluti. rosa079@libero.it "

Risposta:
il medico a cui si è rivolto ha sicuramente fatto le cose migliori da un punto di vista chirurgico....il problema è sempre il seguito. nel gomito è importante fare un ottima FKT, in maniera costante e essere seguiti da persone qualificate.

Domanda del 04.10.2007:
"Gentile Dottore, nel Giugno del 2004, a 58 anni, in seguito di un grave incidente stradale, sono stata operata per fratture multiple e scomposte all'omero sinistro ed essendo in coma in rianimazione, dopo la rimozione del gesso, non mi è stato mosso il gomito, con conseguente immobilità dello stesso. Mi sono state praticate onde d'urto, in anestesia totale, e, nel gennaio 2005 sono stata operata di nuovo al gomito sinistro per la rimozione di placche, chiodi e viti . Nella estensione forzata del braccio, si è riaperta una delle fratture dell'omero, nel quale sono stati immessi due ferri temporanei e il braccio di nuovo ingessato. Sto facendo fisiochinesiterapia dal marzo scorso e a tuttoggi ho una articolazione del gomito di circa il 30°, mentre la funzionalità del braccio in toto è più che soddisfacente. Desidereri conoscere la Sua opinione circa la possibilità e il tipo di eventuali interventi migliorativi. La ringrazio per la Sua cortesia. M.Rosaria Abbolito abbolito@libero.it "

Risposta:
per adesso deve continuare con molta fKT poi eventualmente si potrebbe pensare ad un artrolisi artroscopica del gomito, ma dipend edal quadro generale

Domanda del 04.10.2007:
"Ho 40 anni ed a una prima visita mi è stata diagnosticata una sindrome da egresso torcica. Avendo oltre che problemi di formicolii e addormentamento delle mani , continue vertigini e disturbi visivi possono queste dipendere dallo stesso problema? "

Risposta:
puo essere

Domanda del 04.10.2007:
"Gentilissimi Professori, sono un Ufficiale delle Forze Armate nonchè musicista per hobby (pianista, chitarrista e batterista), da diversi anni. Questa mattina, mi è capitato un fatto singolare poichè, mentre recuperavo il telefono cellulare dalla tasca destra del pantalone, ho sentito come se al dito mignolo mi venisse a mancare l'effetto presa (infatti il cellulare si è scaraventato in terra con immediatezza), e subito dopo mi sono accorto che il dito medesimo presentava l'ultima falange piegata a martello. Un ortopedico mi ha visitato e mi ha diagnosticato la rottura del tendine abduttore del dito mignolo destro.Mi ha altresì detto che tale patologia si è potuta verificare in incidenza di una microrottura pregressa, o di sforzi prolungati, ( ...le chiedo scusa per la mia terminologia poco tecnica...); Dopo la visita mi ha consigliato, prima di ricorrere all'intervento chirurgico di suturazione, di mantenere per circa 30 giorni, il dito immobile nella posizione di adduzione attraverso l'utilizzo di un tutore, nel tentativo di ricongiungere il tendine superiore del mignolo ( mi ha detto che in tali casi c'è una percentuale di successo pari al 20%), in caso di nessun risultato apprezzabile mi ha consigliato l'intervento operatorio. Premessa la mia incredulità per come si è potuto verificare l'accadimento, sono preoccupato poichè vorrei recuperare la piena funzionalità del dito considerato che tengo molto alla mia passione musicale che mi consente di superare tanti momenti difficili che nella vita di ogni giorno capitano, ahimè, ad ognuno di noi. La ringrazio ainticipatamente per tutto quanto potrà riferirmi, e nel coplimentarmi con Lei per il Sito, Le invio Sinceri saluti e ringraziamenti. (jeffen@iol.it) "

Risposta:
da quello che ha scritto penso che il tendine rotto sia il tendine Estensore non l'abduttore. la lesione si chiama come ha detto giustamente lei, dito a martello o Mallet finger ed è dovuta ad una lesione del tendine estensore alla ifd, spesso con una piccola frattura ossea della base dell' falange distale. la posizione da mantenere è con il dito in estensione utilizzando un tutore tipo Stak che mantiene l' IFD in estensione. puo anche non essere necessario l'intervento chirurgico ma spesso residua una rigidità in estensione.

Domanda del 04.10.2007:
"Gentile Dottor Luchetti, desidero ringraziarLa dal profondo del cuore per l'immediatezza della risposta e comunico i dati omessi precedentemente: 1) il trauma era localizzato sulla parte anteriore del braccio sn (posso precisare: all'incirca metà braccio anteriore tra omèro e gomito); 2) il nervo ulnare passa sopra o sotto? (mi è sembrato di capire che passa sotto); 3) la città in cui abito è LECCE; 4) oggi alle ore 8,30 è stata eseguita la risonanza magnetica su avambraccio, gomito e mano sn. I risultati saranno pronti sabato 23 c.m. (su mia insistenza mi è stato consigliato di telefonare venerdì nel caso potessero essere già pronti); 5) posso inviarLe il risultato?. Gentile Dottor Luchetti, per favore, mi dica se mia figlia potrà recuperare l'uso della mano (come prima) o se ci sono roblemi irreparabili, e l'intervento sarà risolutivo o ci saranno dei postumi ? La ringrazio di vero cuore per aver messo la Sua competenza in aiuto di quanti, come me, non sanno dove sbattere la testa quando succede qualche danno. Resto fiduciosa in attesa di qualsiasi comunicazione voglia darmi al riguardo, dei Centri Specialistici a me più vicini e/o se Lei stesso può fare qualcosa per mia figlia. La ringrazio e saluto distintamente. Lucia Quarta luciaquarta@libero.it"

Risposta:
mi faccia sapere


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