Artroscopia
di polso
a cura di:
Dott. Riccardo Luchetti
Dott. Andrea Atzei
Dott. Roberto Cozzolino
D.ssa Ilaria Papini Zorli
 
 
 
COMUNICAZIONE
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Domanda del 22.07.2007:
"Egregio Dottore, mi chiamo Marco, ho 39 anni, sono impiegato e nell’ottobre del 1985 mi fratturai lo SCAFOIDE del polso SX. Nello stesso mese mi applicarono una vite lunga 16 mm ma, ma per sospetta necrosi, nell’agosto del 1986 si procedette alla rimozione della vite stessa per effettuare un trapianto di spongia ossea secondo la metodica MATTI RUSSE. Dopo quattro mesi tolsi finalmente la doccia gessata e procedetti con la riabilitazione del caso. Attualmente posso dire di non avere impedimenti nel maneggiare oggetti (p.e. stringere con forza una pinza) e sollevare carichi : le limitazioni sorgono, come fin dopo la riabilitazione, se appoggio, caricandolo, il polso in posizione estroflessa per l’insorgere di un dolore poco rassicurante e per l’articolazione limitata a circa 60° anziché 90°. Nel settembre 2001 ho eseguito un controllo radiografico e lo specialista della mano dell’ospedale civile di Brescia si è meravigliato nel vedere lo scafoide sinistro così poco marcato sulla radiografia, a tal punto che le sue parole sono state: “ Finchè dura tienilo così, poi si vedrà”. In effetti tale osso appare con una densità inferiore rispetto a quella di una precedente radiografia del marzo 1988 e nelle recentissime radiografie dell'aprile 05 il responso del medico radiologo è stato “Lieve ingrandimento dell’area di rarefazione ossea già segnalata nelle precedenti radiografie”. In pratica è stato riassorbito il materiale trapiantato ed al suo posto per quasi 1/2 scafoide c'è un cavità circoscritta dalla cortica ossea esterna. A questo punto io vorrei sapere, per cortesia, come è destinata, in assenza di traumi, ad evolversi nel futuro tale situazione, cioè se prima o poi (vedi vecchiaia) tale osso si sfalderà autonomamente e se insorgeranno limitazioni importanti o dolori intensi tali da limitare l’uso della mano sinistra. Vorrei inoltre sapere se esistono invece delle terapie (flebo contenenti fosfati), o della magnetoterapia localizzata per aumentare la consistenza dello scafoide sx. Se poi invece mi dovessi nuovamente fratturare a causa di un trauma tale scafoide quale sorte mi si prospetta ? Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti. "

Risposta:
Il problema del riassorbimento dell'osso determina un'alterata mobilità dello scafoide durante i movimenti del polso. Questo puo' causare artrosi precoce del polso e quindi nel lungo periodo alterazioni sulle altre superfici articolari.
Luchetti

Domanda del 22.07.2007:
"Buongiono, mi chiamo Camilla, ho 33 anni. Da circa 6 anni ho un forte dolore al polso dx. Faccio presente che ho lavorato per alcuni anni (3+) al computer in maniera intensiva. Mentre all'inizio la sintomatologia dolorosa passava sospendendone l'uso, con il tempo e' diventato praticamente cronica. Mi fa male quando lo piego verso l'alto ed il dolore si irradia sulla parte bassa del pollice. Inoltre ho una probabile cisti in mezzo al polso. Il medico dice che la cisti non e' rilevante per il dolore. Ho effettuato una risonanza magnetica e diverse visite specialistiche senza che emergesse una causa o una evidenza del dolore. Ha qualche suggerimento ?"

Risposta:
Dalla descrizione potrebbe trattarsi di una tenovaginalite dei tendini del 1° compartimento degli estensori. Le consiglio di fare una valutazione specialistica con un esperto di ch della mano per l'eventuale ripetizione di esami diagnostici come Rx ed ecografia
Luchetti

Domanda del 22.07.2007:
""egr. Dott. le pongo il mio quesito: ho avuto una frattura del 4° metacarpo della mano sx, mi è stato inserito un filo k che dovrò togliere a 35 giorni dall'intervento, volevo sapere se l'estrazione sarà dolorosa? Se sarà di tipo ambulatoriale? E se avverrà con anestesia? Premetto che il filo k spunta dalla mano di circa 5-6 mm. La ringrazio anticipatamente "

Risposta:
Solitamente la rimozione del filo viene fatta ambulatorialmente senza bisogno di anestesia
Luchetti

Domanda del 22.07.2007:
"buona sera..ho un piccolo problema da risolvere!! da un anno suono la batteria e da poco tempo (neanche un mese) mi è comparsa una cisti nella parte inferiore della mano destra (la comparsa è dovuta molto probabilmente alla troppa forza esercitata nello stringere le bacchette!). Inizialmente la cisti non dava fastidio...potevo suonare normalmente! l'altro giorno invece ho suonato e stamattina il polso faceva male: non potevo muoverlo nè in avanti nè in dietro, in particolar modo non potevo muovere il pollice! cosa mi conviene fare?? riposo? ma per quanto tempo? la cisti la devo operare? aspetto consigli!!"

Risposta:
Utile eseguire controllo ecografico e valutazione specialistica
Luchetti

Domanda del 18.06.2007:
"Salve, sono una ragazza di 24 anni e da circa una settimana ho dolori della mano, tra il pollice e l'indice, il dolore si manifesta solamente nel movimento mentre se lo tocco no, se porto il pollice verso il polso sento dolore, oppure se con il pollice e l'indice trattengo qualcosa. Premetto che è la mano sinistra e la uso poco, non ho fatto alcun tipo di sforzo. Stranamente poi il dolore viene sentito maggiormente la mattina appena alzata. Potrebbe essere un'infiammazione del tendine? Come posso risolvere il problema? Il dolore a volte mi prende lungo il braccio e provo un senso di peso. Aspetto con ansia Sue notizie. Cordialmente Alessandra"

Risposta:
Potrebbe essere una patologia infiammatoria a carico dei tendini.Utile valutazione ortopedica ed eventuale ecografia
Luchetti

Domanda del 18.06.2007:
"salve ho 30 anni. ho riportato una frattura spiroide pluriframmentaria al 3o dito della mano dx. Dopo aver ipotizzato la necessità di operare, l'ortopedico ha optato per una manovra di riduzione manuale ed ha prospettato 35 GG di stecca di Zimmer. E' possibile che la prognosi si riduca a 30 gg o meno? Questi 5 gg in meno hanno per me importanza vitale..."

Risposta:
Dipende dal tipo di frattura, se rimane stabile durante i controlli radiografici.
Luchetti

Domanda del 18.06.2007:
"Salve mi chiamo Angelo ho 44 anni,da qualche mese sofro di disturbi alle mani.Durante la notte mi sveglio perche' ho dei formicoli alle mani, durante il giorno ogni tanto soffrio di formicoli e dolori, csa devo fare"

Risposta:
Utile valutazione ortopedica ed esecuzione di EMG per valutare se possibile s.me del tunnel carpale o compressione di altro nervo periferico
Luchetti

Domanda del 07.05.2007:
"Lavoro molte ore al PC e sono prevalentemente destro in seguito ad una caduta all' indietro, mi hanno rilevato una plurifrattura al polso SX l'epifasi distale del radio mi hanno inserito un fissatore ( da tenere X 60 giorni ) il 23/04 me lo hanno rimosso .la mano ha una pronunciata inclinazione verso SX la posizione in cui ero con il fissatore e Il polso non riesco a ruotarlo in senso antiorario tuttora dopo sedute molto dolorose di fisioterapia e ciclo di t.e.ca.r annesso da circa una settimana consigliatomi da un ortopedico i miglioramenti sono molto limitati e i dolori molto forti che spero come dicono diminuiranno con il tempo ma mi preoccupa la deviazione della mia mano loro dicono che si vedrà dopo se si addrizza senò me la devo tenere così... chiedo un aiuto strategico vivo in puglia Vi ringrazio anticipatamente Pietro"

Risposta:
In parte il problema è legato al periodo prolungato di immobilizzazione ma bisogna anche valutare se la frattura è guarita in modo corretto non determinando limiti nella pronosupinazione
Luchetti

Domanda del 07.05.2007:
"Gentile dottore, piu' o meno 3 mesi fa durante, una caduta ho appoggiato tutto il mio corpo sul palmo della mano. Dopo radografia ed ecografia è stato riscontrata un tenisovite e uno schiacciamento del tendine. Dopo aver fatto 3 sedute(1 mese e mezzo fa) di agopuntura e masoterapia (infiltrazioni non cortisoniche) il dolore non e piu acuto, ma e sempre presente e mi impedisce di appoggiare il palmo facendo dello sforzo. Vorrei sapere se c e qualcos'altro che posso fare o solo altro riposo. ps.se lo utilizzo ugualmente c'e rischio che mi si rinfiamma acutamente? Grazie dell' attenzione."

Risposta:
Le ipotesi sono diverse. In seguito ad una caduta potrebbe aver avuto una lesione legamentosa oppure ci sono alcune fratture che non sono evidenti al primo controllo RX. Le consiglio una valutazione specialistica per indirizzare la diagnosi ed eventualmente una RM del polso
Luchetti

Domanda del 07.05.2007:
"Salve, ho 41 anni e scrivo da Bologna. Giocando a calcio ho subito, circa 15 gg fa, la frattura scomposta del radio e stiloide ulna a livello polso sx . i medici del pronto soccorso Rizzoli di Bologna hanno parlato di una grave frattura scomposta evidenziandomi che avrebbero provato con la "riduzione manuale" della frattura con successivo ingessamento (dall'ascella a tutta la mano con blocco sia del gomito che del polso stesso). ciò è stato fatto (con ovvi forti dolori durante tale trattamento). il referto del pronto soccorso,post rx dopo il gesso, è stato di "frattura bel ridotta in gesso".mi sino stati prescritti 3 controlli rx entro 35 gg. di prognosi. Successivamente mi sono recato da un ortopedico (specialista nella mano - è anche il primario di un reparto ortopedico in un ospedale di una citta dell'emilia) che al secondo controllo (oggi) mi ha confermato l'opportunità di un intervento chirurgico a causa dell'infossamento della superfice articolare che , a suo parere, non agevola il corretto consolidamento della frattura. in particolare il dottore utilizzerà un fissatore esterno (credo tipo di penning) per ricreare la giusta distanza a livello della frattura e stabilizzare il polso. dovrò portare questo fissatore per circa 30 gg, poi controlli, fisioterapia ecc. vi chiedo la cortesia di rispondermi ad alcuni questiti in merito: - se questo intervento e tipologia, secondo voi, è adeguato; - se sarà risolutivo del problema ed indicativamente in che tempi; - se potrò recuperare un buon funzionamento del polso e dell'articolazione; - se i dolori che in questi giorni di gesso solitamente sto provando - sopratutto di notte - sono legati al gesso stesso (come mi è stato detto) e se con il fissatore avrò ancora dolore e per quanto tempo; - se tra 20 gg dall'inserimento del fissatore potrò affrontare, con il fissatore ancora addosso, un viaggio di lavoro di 5 gg negli USA. vi ringrazio in anticipo e saluto cordialmente. Paolo C. "

Risposta:
Se la frattura è ad interessamento articolare è difficile trattarla con il fissatore esterno, questo perchè il concetto del fissatore è di creare una diastrazione dell'articolazione e di mantenere in asse il radio. Il problema che i frammentìi articolari non sono gestibili perfettamente con questa tecnica. Molto più corretto è l'utilizzo di una placca volare di radio. L'intervento è più invasivo ma permette un veloce recupero.

Domanda del 02.05.2007:
"Salve, ho 25 anni e sono una fisioterapista.dopo un dolore al polso che dura da 6/7 mesi e mi ostacola la estensione max del polso(specie quando carico sul polsi:es. quando mi siedo e metto le mani con i palmi aperti ai lati del bacino, o quando mi do slancio per sedermi su un muretto più alto)ho effettuato ecografia il cui referto dice:"tenosinovite della guaina comune degli estesori con distensione della capsula articolare del carpo".Da 3 mesi porto un tutore che blocca il polso;20 ultrasuoni e laserCO2 e 5/6gg di antinfiammatori per ox non ho risolto il mio problema.Le chiedo,oltre al riposo cosa posso fare?grazie del tempo dedicatomi."

Risposta:
Potrebbe trattarsi di una piccola cisti dorsale del polso che non risulta visibile all'ecografia. Utile eventuale RM del polso
Luchetti

Domanda del 02.05.2007:
"Una mia amica ha rimosso per la seconda volta una cisti sinoviale sul dorso di una mano e ancora non a tolto i punti e già sente che si sta rigonfiando. Per favore puo' indicarmi un centro specializzato il piu' vicino a Campobasso? Grazie mille Mario Forte "

Risposta:
Puo' rivolgersi presso il Centro di Ch Della Mano Ospedale di Foggia -V.le Luigi Pinto, 1 - 71100 Recapiti tel. 0881733803 - fax 0881733803
Luchetti

Domanda del 02.05.2007:
"Gent.mo dott. Lucchetti, da dieci anni lavoro su computer per circa 10-12 ore al giorno, usando mouse e tastiera con la mano destra e tastiera con la sinistra. A dicembre mi è stata diagnosticata una tendinite di De Quervain alla mano sinistra, trattata in un primo momento con tutore, onde d'urto e gel antinfiammatorio, in un secondo momento con un'infiltrazione cortisonica. Non essendo passato il dolore, ho seguito il suggerimento di uno specialista posturologo che mi ha fatto abbassare di 10 cm il tavolo di lavoro. Risultato: il dolore alla mano sinistra si è affievolito, ma ha cominciato a farmi male la mano destra (stessi sintomi del De Quervain alla mano destra). Ovviamente ho riportato il tavolo all'altezza precedente, ma il dolore ad entrambi i polsi persiste. Le chiedo: è necessario un intervento chirurgico o c'è qualche altro mezzo per risolvere definitivamente il mio problema? Un periodo di riposo, per esempio, potrebbe giovare? Sottolineo il fatto che il dolore non è insopportabile, ma è pur sempre una situazione anomala e molto fastidiosa. La ringrazio per la risposta (se dovesse pubblicare questa richiesta sul suo sito, le chiederei cortesemente di non cancellare il testo della mia domanda: le avevo già scritto tempo fa, ma non so mi abbia risposto)."

Risposta:
Se le terapie conservative non hanno dato beneficio le consiglio il trattamento chirurgico. Si esegue in anestesia locale e permette un veloce recupero dell'attività quotidiana.
Luchetti

Domanda del 02.05.2007:
"Egregio dottore, da circa cinque mesi ho notato al polso destro una prominenza dell'osso ulnare. Eseguita una radiografia è risultata una sublussazione dell'ulna con perdita del rapporto articolare. La cosa peraltro non è affatto indolore, a volte mi danno fastidio le ultime due dita della mano (mignolo e anulare) e ho sempre dolore quando uso il braccio o peggio ancora quando faccio dei movimenti di rotazione. A volte in fase di rotazione il polso si blocca e devo riportarlo piano piano in posizione con l'ausilio dell'altra mano. Circa tre anni fa ho avuto una epicondilite al gomito destro, curata con fisioterapia e infiltrazioni di cortisone. La situazione è stabile, nel senso che non posso parlare di guarigione totale (ma mi hanno detto che è molto difficile) ma il problema si è spostato a livello di polso, come spiegavo all'inizio. Per 23 anni ho utilizzato per lavoro una macchina stenografica con una tastiera simile ad un pianoforte, non sono la sola tra i miei colleghi ad avere una patologia della schiena o delle braccia. Mi è stato consigliato di consultare un chirugo della mano e di fare una risonanza magnetica o, meglio ancora, una TAC. Per completezza aggiungo che ho 52 anni e sono di sesso femminile. Cosa consiglia? Non conosco specialisti in chirurgia della mano e del polso a Roma. Grazie."

Risposta:
La sua storia è complessa. La prominenza che nota a livello dell'ulna potrebbe essere causata dalla lesione della TFCC, il formicolio alle ultime due dita dalla compressione del nervo ulnare a livello del gomito ed inoltre riferisce una pregressa epicondilite mai guarita. Prima di eseguire degli eami è utile che esegua un controllo specialistico. A roma puo' sentire presso il reparto di ch della mano Columbus Via Moscati, 31 - 168 Roma tel. 0635031 - fax 063054641
Luchetti

Domanda del 25.04.2007:
""in seguito ad un incidente con la moto,in cui ho riportato la frattura esposta del polso destro, con lussazione del polso, fuoriuscita dell'ulna e scoppio della testa del radio, a distanza di sette mesi mi è stata diagnosticata (a seguito di un'elettromiografia) una sindrome del tunnel carpale post traumatica, con rallentamento del 70% del nervo mediano destro. Potreste indicarmi in quale Ospedale o Centro, in Italia, rivolgermi per una visita specialistica ed una eventuale operazione? Vorrei sapere quali sono gli specialisti migliori, mi hanno detto che l'operazione è delicata e rischiosa, dato che i rapporti tra ossa e tendini risultano spostati dopo l'incidente...grazie."

Risposta:
Prima di tutto bisogna vedere se la compressione del nervo mediano non sia legata ancora all'incidente che ha subito. Se non è stata corretta la lussazione del polso puo' permanere la compressione del nervo a causa della dislocazione delle ossa carpali e quindi l'intervento non deve mirare solo alla decompressione del nervo ma anche al ripristino della normale anatomia del polso. Utile sarebbe vedere i radiogrammi per darle una valutazione corretta
Luchetti

Domanda del 25.04.2007:
"salve sono un ragazzo di 22 anni cadendo in bici ho riportato una frattura dello scafoide, all'ospedale di Forlì seguendo la procedura standard mi è stato ingessato il braccio da sotto l' ascella fino alla punta del pollice... volevo sapere se è possibile intervenire in altro modo specie per abbreviare i tempi di ingessatura che mi sono stati indicati in minimo 50 giorni piu' verifica ed eventuali altri giorni di gesso, dato che il gesso, soprattutto così lungo, mi crea un grosso handicap incompatibile con la mia professione (che non presenta stress alle mani)"

Risposta:
In alternativa la trattamento conservativo è consigliato il trattamento chirurgico. Permette la stabilizzazione della frattura dello scafoide con un tempo di immobilizzazione minore e con un tutore.
Luchetti

Domanda del 25.04.2007:
"volevo sapere se con l'intervento di rizartrosi si recupera la funzionalità della mano "

Risposta:
L'intervento per il trattamento della rizoartrosi è indicato proprio per permettere al paziente un recupero nell'utilizzo del pollice eliminando il dolore determinato dall'artrosi tra trapezio e 1°metacarpo
Luchetti

Domanda del 22.04.2007:
"in cosa consiste la tenorrafia del tendine estensore del pollice sinistro? ho fatto ieri l'intervento sopracitato ma il medico che l'ha effettuato non mi ha spiegato niente... ho dovuto fare l'intervento dopo un incidente sul lavoro e quindi d'urgenza ma un minimo di spiegazioni le avrei volute... grazie."

Risposta:
Significa che ha suturato il tendine che era leso. Ma il tempo di recupero e di riabilitazione dipendono dalla zona di lesione e dalla tecnica utilizzata. Chieda meglio al medico

Domanda del 22.04.2007:
"ho subito la frattura di uno dei bracci dell'ulna destra a seguito di un banale caduta. i fue monconi ossei non erano in asse, ed è stato effettuato un interveno ortopedico con l'inserimento di un chiodo dal gomito. vorrei sapere i tempi di guarigione. grazie "

Risposta:
I tempi di guarigione di una frattura sono di circa 1 mese ma ci possono essere ritardi di guarigione se la frattura non è ridotta in maniera corretta o non stabile
Luchetti

Domanda del 22.04.2007:
"Buonasera, da circa 4 mesi che non riesco a piegare la falage del pollice della mano destra, se lo sforzo rimane bloccato e piegato,provocandomi dolore molto forte. La ringrazo anticipatamente per la sua consulenza. "

Risposta:
Si tratta di una patologia nota come pollice a scatto determinata dall'infiammazione del flessore lungo del pollice. Utile esecuzione di ecografia
Luchetti


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